La geopolitica della pace. Discorso al Parlamento europeo il 19 febbraio 2025 (*1) di Jeffrey D. Sachs
Una sintesi ed i link all’intervento
IMMAGINE REDAZIONALE
NOTA
Jeffrey Sachs è un economista e saggista statunitense. Laurea e PhD alla Harvard University dove diventa professore di economia a 28 anni. Direttore dell’Earth Institute alla Columbia University. Professore di politica e management sanitari presso la Columbia University e Quetelet professor di sviluppo sostenibile alla Columbia school of International and public affairs. Studioso dei problemi dello sviluppo economico, del debito e dei relativi sistemi di cancellazione, della globalizzazione, della sostenibilità ambientale, della povertà. Ha prodotto numerosi studi e consulenze anche nella fase del passaggio dal sistema comunista dei paesi dell’Europa dell’Est a quello di mercato. Direttore alle Nazioni Unite del progetto sui Millennium development goals, membro della commissione per il Digital development. Le sue opere rivolte agli aspetti sociali ed ambientali dello sviluppo economico avrebbero ispirato l’enciclica “Laudato Si’” di Papa Francesco.
Vedi la Voce Jeffrey Sachs sulla Treccani Meglio il profilo su Economyup TESTO DELL’INTERVENTO IN ITALIANO PUBBLICATO SU SINISTRAINRETE URL DEL VIDEO DELL’INTERVENTO TESTO SCARICABILE A FINE POST
Scheda bibliografica Indice Prefazione all’edizione italiana Recensioni Alessandro Scassellati LINK
Todd, Emmanuel La sconfitta dell’Occidente / Emmanuel Todd ; con la collaborazione di Baptiste Touverey ; traduzione di Alessandro Ciappa e Michele Zurlo. – Roma : Fazi, 2024. – 354 p. ; 20 cm. – (Le terre ; 282).) – [ISBN] 9791259676375.
Indice
Prefazione all’edizione italiana L’impossibilità della pace (in questa fase) – La divisione e il rovesciamento dell’Europa LA SCONFITTA DELL’OCCIDENTE Introduzione. Le dieci sorprese della guerra 1. La stabilità russa Una stabilizzazione riuscita: la prova è nella “statistica morale” – La ripresa economica – Grazie sanzioni! – Putin non è Stalin – Più ingegneri russi che americani – Le classi medie e le realtà antropologiche – Cecità nei confronti della diversità del mondo – Alcune disuguaglianze, ma un’adesione generale al regime – La strategia dell’uomo raro – Cinque anni per vincere la guerra 2. L’enigma ucraino L’Ucraina non è la Russia – Un sentimento nazionale antico – Un paese martirizzato e poi favorito – Una nazione senza Stato – Il vero mistero: il declino dell’Ucraina russofona – 2014, la fine della speranza democratica – Verso un nichilismo antirusso – Un oggetto politico non identificato 3. In Europa orientale, una russofobia postmoderna Una serie di perplessità – Il nostro primo Terzo Mondo – Classi medie, atto I: dalla debolezza alla distruzione – Classi medie, atto II: la resurrezione sotto la tutela sovietica – L’inautenticità dell’Europa orientale – L’eccezione ungherese 4. Che cos’è l’Occidente? I due Occidenti – Difendere una democrazia che non esiste più – Oligarchie liberali contro la democrazia autoritaria russa – Un processo non reversibile – Religione: stato attivo, zombi e zero – La fuga in avanti nichilista 5. Il suicidio assistito dell’Europa La Germania, una società-macchina – Nazione attiva e nazione inerte – L’infelicità di essere a capo di una cultura ceppo – Uno sviluppo oligarchico autonomo finito in frantumi – Capire i problemi dei ricchi – Sotto lo sguardo della NSA – L’America è in declino, ma aumenta la sua influenza sull’Europa 6. In Gran Bretagna: verso la nazione zero Il momento Truss – Omaggio a Ionesco: inventario delle disfunzioni britanniche – La disintegrazione economica – Dietro la disintegrazione economica c’è la disintegrazione religiosa – Che cos’era il protestantesimo – Dal protestantesimo attivo al protestantesimo zombi e a quello zero – La disintegrazione sociale e politica – Quando l’odio per i proletari sostituisce il razzismo –Protestantesimo zero, nazione zero 7. La Scandinavia: dal femminismo al bellicismo C’è del marcio in Danimarca (e in Norvegia) – Tensioni sociali in Svezia e Finlandia – Fine del protestantesimo, crisi della nazione 8. La vera natura dell’America: oligarchia e nichilismo Il nichilismo, un concetto necessario – Spendere di più per morire di più – Flashback: l’America buona – L’élite di potere intorno al 1955 – “Il trionfo dell’ingiustizia”: 1980-2020 – Verso il protestantesimo zero negli Stati Uniti – Protestantesimo zero e calo dell’intelligenza – Protestantesimo zero e liberazione dei neri – Falling from grace: prigioni, stragi con armi da fuoco e obesità – La fine della meritocrazia: benvenuti nell’oligarchia 9. Sgonfiare l’economia americana Volatilizzazione dell’industria americana – Il PIR degli Stati Uniti –Dipendenza dalle importazioni – Meritocrati improduttivi e predatori – La dipendenza dai lavoratori importati – La malattia incurabile del dollaro 10. La banda di Washington La fine dei WASP – Scomparsa dell’intelligenza ebraica? – Un villaggio chiamato Washington – Antropologia del Blob – Vendicarsi dell’Ucraina 11. Perché il Resto del mondo ha scelto la Russia Chi vuole punire la perfida Russia? – Lo sfruttamento economico del mondo da parte dell’Occidente – Dalla guerra economica alla guerra mondiale – Cecità nei confronti della diversità antropologica del mondo – Il nuovo soft power russo Conclusioni. Come gli Stati Uniti sono caduti nella trappola ucraina (1990-2022) Le grandi tappe – 1990-1999: la fase pacifica – 1999-2008: la hybris – 2008-2017: il ritiro americano e la speciale forma di hybris (pacifica) tedesca – 2016-2022: la trappola del nichilismo ucraino Post scriptum. Nichilismo americano: la prova da Gaza Elenco delle Cartine e delle Tabelle
Aiutiamoli a casa loro, Piano Mattei … come la mettiamo con la realtà dei fatti? Wargan sulla Monthly Review offre un ampio excursus tra storia del globalismo, politiche neo-coloniali e neo-imperiali e prospettive di soluzione della attuale crisi del capitalismo mondiale.
Paweł Wargan è un organizzatore e ricercatore con sede a Berlino e coordinatore del segretariato dell’Internazionale Progressista.
Mi dicono: Mangia e bevi. Sii felice di averlo! Ma come posso mangiare e bere, se strappo ciò che mangio agli affamati, e il mio bicchiere d’acqua appartiene a chi muore di sete? Eppure mangio e bevo.1