Paul Krugman Tariffe! Tariffe! Tariffe! conversazione con Mary Lovely

FONTE Paul Krugman
Notes on economics and more
https://paulkrugman.substack.com/
IMMAGINI REDAZIONALE

NOTA

La discussione affronta in maniera argomentata l’attuale politica dei dazi iniziata dal Governo di Donald Trump.

Paul Robin Krugman è un economista statunitense, premio Nobel per l’economia 2008, specializzato in economia internazionale e del commercio, geografia economica. Ha studiato cause e conseguenza della crisi del 2008 paragonandola ad una nuova Grande Depressione. Propone politiche neo-keynesiane
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Mary Elizabeth Lovely è una professoressa emerita di economia presso il Maxwell School of Citizenship and Public Affairs della Syracuse University. È una senior fellow del Peterson Institute for International Economics a Washington, D.C. Lovely appare spesso nei media nazionali come esperta di commercio tra Cina e Stati Uniti, integrazione economica internazionale ed economia pubblica.
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Testo pubblicato sul suo blog

Testo inglese e filmato della conversazione

Come racconterò nella conversazione che segue, quando frequentavo la scuola di specializzazione e decisi di lavorare nel commercio internazionale, alcune persone cercarono di dissuadermi, dicendo che era un campo noioso in cui non succedeva mai nulla.

Come si è scoperto, da allora sono successe molte cose. Ma le ultime 5 settimane hanno visto zigzag politici come nessuno aveva mai visto prima: enormi tariffe sui nostri partner commerciali più cruciali, annullate all’ultimo minuto, ripristinate un mese dopo, poi annullate di nuovo dopo due giorni.

Fortunatamente, abbiamo degli esperti che hanno cercato di tenere il passo. Così ho registrato una conversazione con Mary Lovely, un’esperta di tariffe e commercio associata al Peterson Institute, un think tank boutique specializzato in economia internazionale; lei e i suoi colleghi hanno cercato di pensare e modellare i vertiginosi cambiamenti di politica. Conversazione e trascrizione di seguito.

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La contro rivoluzione di Trump

Chi era Donald Trump. Le analisi del primo mandato per un confronto con quelle della seconda presidenza.

Bolt Rasmussen, Mikkel
La contro rivoluzione di Trump : fascismo e democrazia / Mikkel Bolt Rasmussen. – Milano : Agenzia X, 2019. – 150 p. ; 21 cm. – [ISBN] 978-88-98922-98-7.

Il report contiene: Scheda dell’editore italiano ed Indice

Scheda editore

Il fascismo non è l’opposto della democrazia ma nasce, cresce e trionfa nel suo stesso seno quando una crisi esige di restaurare l’ordine e prevenire l’emergere di vere alternative. Sotto la pressione di una crisi come quella attuale, la forma politica del turbocapitalismo può scivolare dalla democrazia al fascismo, poiché l’aspetto più importante per entrambi è quello di salvaguardare la proprietà privata, rinforzare gli interessi delle grandi aziende e tenere a freno quel proletariato che non può essere integrato nel metabolismo del sistema. In questo modo, la democrazia liberale e il fascismo non sono l’una l’opposto dell’altro: i loro tratti comuni sono più importanti dei loro punti di divergenza. Un libro che analizza l’esercizio del potere di Donald Trump per decifrare la formazione di un’ideologia nemica di ogni cambiamento sociale. Dopo quarant’anni di sviluppo estremo e diseguale, Trump mescola cultura pop e ultranazionalismo nel tentativo di rinnovare la vecchia alleanza tra la classe operaia bianca e quella dominante. All’indomani della crisi finanziaria del 2008, delle primavere arabe, dei movimenti come Occupy e Black Lives Matter, si vuole proiettare l’immagine di un’America minacciata, ma capace di riconfigurarsi come una comunità unita, bianca e patriarcale: Make America great again. Un semplice slogan nel quale il razzismo e il protezionismo si combinano in una forma di fascismo postmoderno, una controrivoluzione globale dotata di un immaginario, un linguaggio e una strategia comune che vede in Matteo Salvini uno dei suoi più fedeli interpreti.

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